L’IMPORTANZA DELLA RABBIA
Nella mia pratica clinica incontro adulti, genitori e non, e una delle prime domande che rivolgo loro è:” che rapporto ha con la sua rabbia?” La risposta racconta una situazione attuale che immediatamente e aggiungo, inevitabilmente, si intreccia con la storia del proprio passato, che risponde alla domanda “come la loro famiglia trattava/ viveva questa emozione?”: veniva taciuta e quindi in qualche modo repressa o se ne poteva parlare?
A questo punto, riflettiamo insieme su questo tema sul perché della mia domanda e qui di sull’importanza di questa emozione, così scomoda e rifiutata. Allo stesso tempo, come tutte le emozioni, più le rifiutiamo, le allontaniamo, più si ripresenteranno e, a volte, se non ascoltate, possono diventare sintomi o disturbi. Perché approfondire il tema della rabbia? La rabbia è l’espressione di sé e si attiva quando sentiamo un ostacolo al nostro benessere. La rabbia è forse l’emozione più scomoda. Spesso è un argomento tabù. Se ne parla poco, perché attiva altre emozioni poco piacevoli, quali la paura e/o la tristezza, oppure perché riattiva ricordi di eventi passati vissuti nella nostra famiglia d’origine, durante la nostra infanzia e/o adolescenza, con i quali fatichiamo ad entrare in contatto, oppure per altri motivi. Cosa sappiamo di questa emozione? Quanto siamo consapevoli nella gestione di questa emozione? Facciamo fatica ad esprimerla oppure ci travolge ed esplode come la lava di un vulcano? Ognuno di noi ha una modalità specifica e personale per esprimere la rabbia.
Esistono attività che favoriscono un’adeguata espressione e scarica dell’energia aggressiva e della rabbia che mi capita spesso di suggerire alle persone che incontro presso il mio studio.
Ecco alcune testimonianze di chi ha sperimentato queste attività.
Una giovane donna che chiede il mio aiuto per difficoltà relazionali, dice: “dopo aver provato questa attività, riconosco una maggiore consapevolezza rispetto alle mie emozioni ed in particolare rispetto alla mia rabbia…, mi sento più forte”
La rabbia e il rinforzo del sé sono strettamente correlate, pertanto esprimere la rabbia, in modo adeguato favorisce un sé più rinforzato e quindi un migliore contatto con sé stessi/e e con gli altri. E ancora, una coppia di genitori che ha richiesto il mio aiuto rispetto ad una fatica nel gestire le reazioni emotive del proprio figlio, dopo aver sperimentato le attività proposte, la madre dice:” Nostro figlio è entusiasta di queste attività, non vede l’ora di rifarlo! ci siamo anche divertiti, …”
Un’altra coppia di genitori che aveva difficoltà a gestire la rabbia del proprio figlio mi riferisce:” Ieri abbiamo finalmente iniziato ad utilizzare l’argilla…E’ stato molto bello!! Grazie per averci dato questo suggerimento!”
Può accadere anche di divertirsi, durante queste attività. Sperimentarle insieme, in famiglia con i/le propri/e figli/e, permette di raggiungere svariati obiettivi:
– Divertimento,
– Relazione, quindi rinsaldare il legame che unisce i componenti della famiglia,
– Accompagnare i propri figli nell’attraversare questa emozione così complessa, che spesso spaventa e il messaggio che arriva loro è: “noi siamo qui con te, la attraversiamo insieme…”, – Legittimare e validare questa emozione, “Puoi provare rabbia, le emozioni vanno tutte bene…”, – Per i/le bambini/e, ragazzi/e significa riconoscere che quello che sento dentro, quel groviglio, che si manifesta a volte con il mal di pancia o il mal di testa, si chiama rabbia, così lo identifico con un nome e approfondisco così anche il lessico emotivo
Quindi la rabbia è un’emozione importante, proviamo ad entrare in contatto con lei, a dialogare con lei, a conoscerla… cosa ci vuole comunicare?


